Primo ottobre 2016: elezioni Comitato Regionale Lombardo.

Posted on: 26 Settembre 2016, by :

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maxresdefaultCari amici scacchisti ho accettato con gioia e soddisfazione la proposta del Presidente del Crl Pietro Barrera di fare parte della sua “squadra” per il prossimo quadriennio. Un compito importante e gravoso che intendo fare rappresentando con la mia esperienza e la mia operosità le società che popolano l’orizzonte scacchisitico lombardo. Ho sempre pensato che stando al di fuori di un organismo sportivo di gestione sia la condizione ideale per occuparsi delle proprie cose nel modo migliore possibile, per vivere tranquilli e senza stress,  ma nello stesso tempo che solo facendone parte, e sottraendo tempo prezioso alle proprie attività, si può davvero incidere contribuendo a cambiare le cose. La lettera qui presentata in pdf del Presidente Barrera illustra il brillante operato suo e della sua squadra precedente. Gestire lo scacchismo lombardo non è facile. Parliamo del più grande movimento scacchistico nazionale. Riuscire a mantenerlo ai vertici nazionali incrementando le attività , regolamentandolo e incoraggiandolo con azioni mirate e puntuali non è facile. E chi lo fa con profitto merita la riconferma. Nessuno è perfetto, e nessuno non commette degli errori, Pietro Barrera è un uomo di principi, altamente democratico che cerca sempre le soluzioni migliori, cerca di evitare i conflitti e riflette sui suoi errori. Il terzo mandato gli consentirebbe di completare un lavoro svolto benissimo ma ancora incompleto. Io intendo dargli una mano. Molto è stato fatto ma molto può e deve essere fatto. Io come responsabile di un settore agonistico ho preso una società da zero e in poco più di due anni ho contribuito a renderla protagonista dell’orizzonte scacchistico milanese e lombardo realizzando tantissime attività: decine di festival week end che hanno consentito ai giocatori milanesi e non di avere una diversa offerta qualitativa e numerica su cui poter scegliere. Io sono un liberista convinto e desidero dare la possibilità a tutte le società di sviluppare il massimo delle proprie potenzialità. Non solo nello sviluppo generico e astratto di settori giovanili da finanziare o da associare ad enti dilettantistici al di fuori del contesto federale, come propugnano i nostri concorrenti elettorali. Io desidero equilibrio fra tutte le componenti e offerte scacchistiche. Dobbiamo tenere conto del mondo giovanile che è una parte importante del futuro scacchistico ma anche soddisfare le esigenze dei giocatori agonisti e non che desiderano poter giocare , divertirsi e avere più opzioni possibili. Mimosa ha offerto semilampo rapid fide e tantissimi Cig giovanili nello stesso tempo, entrambi una volta al mese. Io ho cercato di presentare una offerta pluralista ed equilibrata nel rispetto di tutti ma soprattutto nel rispetto della liberta’ e del pluralismo di offerta. Io sono per dare la possibilità a tutti i giocatori di poter scegliere e non di doversi concentrare in pochi avvenimenti tradizionali o come si faceva una volta aspettando pochi importanti tornei estivi. Ho vissuto questo passato nella mia trentennale esperienza scacchistica e da quando sono entrati in gioco decine di tornei week end ho goduto di questa libertà di scelta. Chi è in grado di realizzare attività deve essere posto in condizione di farlo, senza ostacoli, concetti precostituiti a favore di un attivismo giovanile che rischia di diventare spesso un business che non ha nulla a che vedere con lo spirito che deve animare il nostro sport. Io intendo difendere il diritto di proporre, di creare offerta di attività e incrementandole ove possibile e incentivandole. Seminare nelle zone con poche offerte per consentire a tutti di giocare sotto casa propria, questo deve essere lo slogan, più scacchi ovunque a favore del pluralismo e della libertà di realizzazione. Ascoltare le proposte e mettere in atto le idee creative senza prevenzione o partiti presi. Avere gestito la presidenza di tre circoli in trent’anni mi consente di poter mettere a disposizione la mia esperienza per tutti voi. Sarò lieto di diventare un vostro punto di riferimento ed aiutarvi a crescere sotto la guida sicura, esperta e carismatica di Pietro Barrera che non ha mai avuto velleità di potere e che si è sempre messo a disposizione con umiltà. Che a differenza di altri non si è mai posto in cattedra a dare lezioni, non si è mai considerato un infallibile padre eterno. Il crl deve rimanere nelle umili salde mani di un gentleman sempre a disposizione di tutti che non è mai assurto a salvatore della patria ma ha lavorato con spirito di servizio. Chiedo amici la vostra fiducia, il vostro voto per la quota società in cui mi presento. E chiedo di credere in questa squadra profondamente rinnovata e di sostenere gli altri amici candidati i cui nomi sono inseriti nella lettera del presidente scaricabile. Venite numerosi sabato uno ottobre e sosteneteci, non ve ne pentirete.